
Il nuovo casello autostradale per Gardaland? Ci spiace tanto, ma non si farà. Dopo vent’anni di discussioni, la notizia è arrivata come una mazzata tra capo e collo al Comune di Castelnuovo, con una lettera della società autostradale Brescia - Padova. Motivazione: l’Anas non lo considera più un investimento prioritario. E la polemica esplode, immediata e dura. L’assessore provinciale alle Attività produttive Fausto Sachetto si dice esterrefatto: «Eravamo tutti assolutamente tranquilli - spiega - e pensavamo già all’avvìo della gara entro pochi mesi. E avevamo una gran fretta: anche quest’anno, nonostante la nuova bretella, nei quattro mesi estivi al casello di Peschiera è stata paralisi quasi totale. E l’unica soluzione è un casello dedicato a chi va a Gardaland». Sachetto si arrabbia poi ancora di più spiegando che «qui si buttano via soldi già spesi, e tanti: un milione di euro di progettazione, 180 mila per lavori di bonifica. Una decisione assurda. Finisce in fumo tutto il gran lavoro fatto sotto la presidenza Merlin. Un colpo incredibile contro il turismo: uno che viene sul basso lago e fa cinque ore di coda per uscire a Peschiera, l’anno dopo qui non ci torna di sicuro…».
Anche il sindaco di Peschiera, Umberto Chincarini, è furibondo, e punta il dito contro Flavio Tosi: «Vent’anni di lavoro cancellati - dice - perché il sindaco di Verona ha chiesto alla Serenissima di investire quei soldi non più per il Garda ma per il Traforo delle Torricelle e per il rovesciamento del casello di Verona Sud… Incredibile. Noi su questa idea abbiamo lavorato quando presidente dell’autostrada era Barbieri, poi quando è diventato presidente Merlin. E adesso, tutto in fumo: e senza neanche avvertirci, visto che la notizia è arrivata solo con una lettera al Comune di Castelnuovo». Protesta anche il presidente della Provincia Giovanni Miozzi: «Non condivido assolutamente la scelta di Serenissima - dice il presidente. - La decisione è stata assunta dal precedente Cda di cui io non ero parte altrimenti il mio voto sarebbe stato, come evidente, contrario. Considero il nuovo casello indispensabile sia per rendere più scorrevole la viabilità del Garda, sia per completare la variante della Strada Regionale 11, sia per la sicurezza degli automobilisti. E mi impegno a risolvere il problema già in occasione del prossimo Cda convocato giovedì nella sede di Serenissima».
Da Palazzo Barbieri, nessuna replica diretta alle accuse di Chincarini: solo la sottolineatura che la cancellazione è stata decisa dall’Anas che, dice uno stretto collaboratore del sindaco, «non è presieduta da Tosi». Per inciso, si fa anche sapere che giovedì (cioè oggi) non è in programma nessuna riunione del Cda, ma un summit tra soci sul cambio dello statuto. Infine Raffaele Bazzoni, membro del Cda precedente e per questo indirettamente chiamato in causa da Miozzi, spiega che «probabilmente l’Anas ha chiesto un aggiornamento dei tempi del Piano, a causa di mancanze di copertura finanziaria. Andrò a rivedere le mie carte - aggiunge - ma penso possa trattarsi di un rinvìo. Devo anche dire - conclude - che a me non era mai stato chiesto di esprimermi su questo tema e che alcuni di quelli che ora protestano, non mi pare che in passato fossero favorevoli al progetto».
Fonte: Corriere del veneto

